Curiosità sul diamante

clipart-diamond-sparkling-diamond-15.png
diamanti-grezzi.jpg

Il termine diamante deriva dal greco adamas (invincibile), divenne in seguito adamant, demant e, infine, diamante.

Nella sua forma più pura è incolore e possiede un elevato potere di rifrazione dando l’impressione di brillare di luce propria. Inoltre è il materiale più duro e resistente al mondo, da questa proprietà deriva il suo nome: “adamas”.

Il Diamante si forma attraverso la metamorfosi del carbonio tramite l’elevata temperatura e pressione che esso subisce nelle viscere della terra dalle quali emerge con le eruzioni vulcaniche, seguendo la lava.

Jean-Baptiste Tavernier, un esploratore assoldato da Re Luigi XIV, scoprì i diamanti nelle miniere di Golconda, sulla costa occidentale dell’India. In questo luogo fu trovato il celeberrimo Gran Moghul che poi finì misteriosamente disperso.

La durezza del diamante non è la stessa in tutte le direzioni, ha una durezza direzionale (o vettoriale). Ciò significa che in alcune direzioni la durezza del materiale è leggermente inferiore rispetto alle altre, in questo modo è possibile tagliare il diamante e trasformare la pietra grezza in uno splendido diamante sfaccettato. L’austriaco Friedrich Mohs (1773 — 1839) fu il primo a descrivere in maniera adeguata la durezza dei diamanti in relazione agli altri minerali: sviluppò una scala di durezza composta da 10 livelli, all’interno della quale il diamante è l’unico minerale che raggiunge il livello 10.

diamanti.png