Gli antichi Egizi e la gioielleria…

Per diversi secoli gli Egizi furono maestri nella lavorazione dell'oro, infatti erano abili nella tecnica della metallurgia (tecnica che proveniva dal Vicino Oriente). Gli orefici lavoravano nei templi e nei palazzi controllati da ufficiali designati dal faraone, erano ed erano protetti dal dio Ptah (spesso raffigurato anche come un nano).

Gli oggetti d'oro sono legati alla cultura egizia nel corredo funerario. L'oro lavorato in Egitto proveniva da:
• la polvere aurea depositata dal Nilo sulle sue sponde.
• dal deserto orientale e nella Nubia, il cui nome proviene dal vocabolo egizio nebu, che significa "oro".

Venivano utilizzate anche pietre semipreziose e materiali che aggiungevano colore al prodotto finale, come:
• il turchese,
• il diaspro verde e l'olivina (per ottenere il colore verde),
• il lapislazzuli (blu scuro),
• la corniola,
• il diaspro sanguigno e l'agata (rosso).

Vetro, gusci degli animali, ambra, corallo e avorio venivano utilizzati per decorare e impreziosire alcuni pezzi che, ancora oggi, risultano bellissimi.

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