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Curiosità sui diamanti

HEARTS AND ARROWS

Quando si sente parlare di cuori e frecce ci balza subito alla mente il 14 Febbraio, la festa di San Valentino e degli innamorati. In questo caso però ci riferiamo ad un particolare tipo di taglio e lucidatura del diamante, chiamato appunto “Cuori e Frecce”. Come possiamo intuire il nome deriva dalla possibilità, grazie all’aiuto di una particolare attrezzatura, di notare sul diamante stesso dei cuori (se la visione viene effettuata dal basso) e delle frecce (se lo osserviamo dall’alto).

             

Questa particolare caratteristica fece la sua comparsa in Giappone verso il 1980 e per ottenere la nomenclatura “Cuori e Frecce”  al giorno d’oggi deve soddisfare ben 3 caratteristiche.

  • La prima e’ che la pietra verrà tagliata in maniera da soddisfare quelle che in gergo vengono chiamate le “Proporzioni ideali”, proporzioni riportate anche nel libro di  Marcel Tolkowsky del 1919.
  • La seconda invece riguarda il fatto che devono essere lavorati in maniera da guadagnarsi il grado di “Eccellente” (secondo gli standard dei laboratori giapponesi dell’epoca) grazie ad un’ottima simmetria fisica ed ottica.
  • La terza ed ultima caratteristica che deve essere soddisfatta (da qui il nome “Cuori e Frecce”) è che il diamante deve essere tagliato secondo un preciso schema di brillantezza al fine di creare i tanto ricercati cuori e frecce. Operazione non affatto facile quest’ultima in quanto lo schema prevede rapporti, misure e dimensioni imprescindibili al fine di ottenere il risultato prefissato, il famoso e raro diamante “Cuori e Frecce”.

PROGETTI DI DESIGN E VISORE

Non più dell’1% dei diamanti in circolazione può vantarsi di questo titolo. Il motivo, o meglio i motivi, sono presto detti:

  • Per creare un diamante con un precisa simmetria ottica serve di base un diamante grezzo di maggiori dimensioni.
  • I tempi di produzione e lo spreco di risorse. Si perché viene sprecato molto materiale grezzo al fine di ottenere la perfetta simmetria ottica richiesta, da qui si evince anche i tempi di lavorazione saranno di gran lunga maggiori, nell’ordine delle 3-4 volte.
  • Il processo per creare il diamante superiore è complesso e molto delicato e necessita di attrezzature all’avanguardia e dal costo elevato come attrezzi di taglio o lenti di ingrandimento 100X.

Di conseguenza quindi questi diamanti saranno più costosi dei loro cugini “meno raffinati” ma anche decisamente più ricercati e di qualità incomparabile.

A questo punto è necessario uno strumento in grado di “vedere” sul nostro diamanti i famosi “Cuori e Frecce” di cui stiamo parlando, a tal scopo è stato progettato e costruito un visore apposito.

Questo semplice attrezzo direziona una serie di fasci luminosi colorati e bianchi a determinate angolature al fine di intercettare e riflettere indietro la luce tramite specifiche facce ed angoli del diamante. Analizzando quindi la simmetria fisica, il contrasto e l’allineamento delle facce di un diamante saremo quindi in grado di vedere Cuori (dal basso) e Frecce (dall’alto).

 

 

CERTIFICAZIONI E RICERCHE TECNICHE

Il nostro amato H&A (Hearts and arrows) approda nei primi anni ’90 in America dove erano presenti attrezzature e tecnologia migliori per la sua preparazione e catalogazione. Come e’ ovvio pensare si è trovato a che fare con i 3 maggiori centri mondiali di certificazione del diamante. Vediamo cos’è successo:

  • GIA  Da subito cominciò ad esaminare e catalogare questa nuova “specie” di diamanti riportando ogni caratteristica ed informazione. Ciò che saltò subito all’occhio furono diversi elementi, quali ad esempio un’estrema rotondità, un range di tavola del 55-57%, la cintura del diamante era media o sottile-media e la pulitura e simmetria furono definite “Eccellenti”.

Ai tempi tutto ciò era sconosciuto in America ma nonostante la purezza e qualità della pietra la GIA al giorno d’oggi non ha una dicitura “H&A” per la catalogazione anche se a volte puo’ capitare che alcuni certificati riportino la dicitura “Laser Inscription H&A”.

Questo non significa che la GIA abbia rilevato cuori e frecce sul diamante ma semplicemente che l’incisione era presente prima della valutazione ed è stata riportata sul documento.

  • HRD and IGI Entrambi gli enti invece si occupano del controllo e della catalogazione delle pietre “H&A” (IGI ha uno specifico certificato) attraverso una serie di misurazioni e componenti così suddivise:
  • Pavilion angle range: 40.2° – 41° (40.6° – 40.8° is optimum)
  • Crown angle range: 33.4° – 36.4° (34° – 35° is optimum)
  • Table size range: 53% To 58% (55%-57% is optimum)
  • Lower girdle halves length range: 75% To 80% (77% is optimum)
  • Star facets length range: 40% To 55% (45%-50% is optimum)

Con tutti questi controlli e caratteristiche il nostro “H&A” non può che appartenere all’elite dei diamanti dal momento che a seguito di lavorazione intensive ed utilizzo di grandi quantità prima ne risulta una rarità, una bellezza ed infine un prezzo maggiore.

Questa splendida creazione è diventata quindi VIP nel mondo del mercato dei diamanti.

Possedere la dicitura “H&A” non significa automaticamente la pietra avrà una brillantezza superiore ma se il taglio sarà “Ideal” o “Eccellent” avremo tra le mani una pietra più unica che rara e di bellezza incomparabile.

Ricordatevi  quindi bene degli “Hearts&Arrow” la prossima volta in cui sarete chiamati a fare una scelta di successo, d’amore e d’elite.

Potrete avere una pietra speciale tra le pietre più belle e magiche che si trovano in commercio, una pietra con una storia, lavorazioni e carta d’identità davvero speciali.

Ora non è più così inusuale associare un diamante “Hearts & Arrows” all’amore, alla bellezza suprema, alla costanza e perché no, anche a San Valentino.

 

Gli Esperti DiamonDiamonD sono lieti di ospitarvi nelle nostre sedi a Roma o Lugano.