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I diamanti colorati (Fancy)

Tratteremo oggi un argomento che interesserà moltissimo soprattutto alle donne ed a coloro che amano i colori di tutte le sfumature ed intensità:

i diamanti colorati detti anche “fancy”. 

Queste speciali pietre sono estremamente rare, infatti solamente 1 pietra su 10.000 può essere classificata come diamante colorato;

e proprio grazie a questa estrema difficoltà nel ritrovamento, sono le star delle aste internazionali data la rarità e la bellezza che li contraddistinguono.

Dal 1959 infatti i prezzi all’ingrosso non sono mai diminuiti anzi al contrario,  si parla di un aumento dal 10 al 15% annui.

Una curiosità sui fancy  è che il metodo di formazione non cambia rispetto ai “normali” diamanti, entrambi nascono dalla cristallizzazione di molecole di carbonio ad alta pressione ed al riparo da sguardi, al centro del nostro pianeta.

Quello che cambia, che conferisce loro i riflessi ed i colori tanto ricercati dai clienti ed dalle aste sono, strano a dirsi, delle impurità!

Quando infatti durante il processo di cristallizzazione (ipotizzato tra i 900 milioni ed i 3 miliardi di anni) si sedimentano dei macro e microelementi in bassissima concentrazione si viene a creare il famoso diamante colorato.

Ma quindi cosa c’è di diverso dai diamanti classici per quanto riguarda caratterizzazioni importanti come il valore, la certificazione e le caratteristiche qualitative?

Vediamolo nel dettaglio:

  • Certificazione diamanti colorati Anche queste gemme particolari possiedono la loro certificazione rilasciata dagli Istituti che già conosciamo (GIA, IGI, HRD   La certificazione dei diamanti) anche se tra questi ricopre un ruolo rilevante la GIA (Gemological Institute of America, con sede principale in California) in quanto è il principale Ente certificatore riconosciuto a livello internazionale. Nulla cambia anche riguardo alla verifica della veridicità del certificato di una pietra sulla rete semplicemente inserendo il peso in carati ed il numero di certificato.

Ci appariranno così in tempo reale tutte le caratteristiche che contraddistinguono il nostro investimento colorato.

  • Valore dei diamanti colorati

    Si può affermare senza ombra di dubbio che il valore di un diamante colorato è svariate volte maggiore della sua controparte standard per due tipi di motivi:

  1. Il primo, davvero semplice, motivo è che i diamanti colorati sono in rapporto 10.000 volte più rari degli altri diamanti e di conseguenza più ricercati.   

Collegato a questo si evince anche come la loro disponibilità sia decisamente minore ed in costante calo creando così una maggiore ricercatezza ed aumentandone il prezzo.

Un diamante colorato può arrivare a costare anche un milione di dollari, e può stare sulla punta del nostro dito… comodo e bellissimo!

  1. Il secondo motivo è di tipo tecnico. Mi spiego subito: quando si parla di un diamante normale il prezzo di una pietra da 1 carato si aggira all’incirca sul 25% in più rispetto a quello di una pietra con le stesse caratteristiche ma da 0,90 carati.
  2. Quando entrano in gioco i diamanti colorati la questione non è così semplice e sulla valutazione il colore la fa da padrone. Vedremo quindi come, ad esempio con un diamante giallo, la differenza di prezzo tra una pietra da 0,50 carati ed un’altra da 0,20 carati la differenza di valore si aggira sul 30%.

Quando prendiamo in considerazione un diamante rosa intenso il valore aumenta in maniera decisamente maggiore. Valutando sempre una differenza di caratura tra 0,50 e 0,20 avremo un aumento di valore del 600% (circa 6 volte) rispetto al 30% dell’aumento di costo di un diamante giallo.  

 

  • Caratteristiche qualitative

    Le standard 4C che ormai conosciamo (Carat, Color, Clarity, Cut) ed utilizziamo per valutare ogni tipo di diamante (colorati    inclusi) presentano in questo caso una new entry, la 5C; la Fluorescenza.

Le differenze che queste caratteristiche operano nella catalogazione di un diamante sono comunque molto importanti.

Eccole nel dettaglio:

  1. Carat (carato) è la vera e propria unità di misura del carato ed il suo peso equivale a 0,20 grammi.
  2. Color (colore) ovviamente in questo caso ricopre l’aspetto più importante
  3. Clarity (purezza) la presenza di colore all’interno della pietra fa sì che le impurità non abbiano nessuna importanza; Il discorso cambia se si tratta di diamanti bianchi.
  4. Cut (taglio) nei diamanti colorati possiamo avere delle variazioni di taglio atte ad esaltare il colore ed i riflessi della pietra.
  5. Fluorescence (fluorescenza) la fluorescenza è la luce visibile che alcuni diamanti emettono quando sottoposti a raggi ultravioletti (UV). In questo caso avremo maggiore valore quanto più forte sarà la fluorescenza ed avremo di conseguenza una visione più satura e brillante del colore.

 

Abbiamo dunque visto cosa cambia tra i diamanti bianchi e quelli colorati a livello tecnico e di mercato, vediamo adesso le differenze che contraddistinguono le nostre pietre colorate a seconda della loro qualità che per prima salta all’occhio, il Colore!

I fattori che permettono alla nostra pietra di guadagnarsi un posto di valore grazie alle proprie caratteristiche sono 3;

parliamo di Tonalità, Saturazione e Tono.

  • Tonalità (il colore principale del diamante – HUE) più è intensa la tonalità e più il diamante risulta raro e prezioso.

Esistono infatti 27 differenti colorazioni e mentre è facile imbattersi in pietre con colori secondari ed anche terziari, risulta molto più raro ed ambito un diamante con un unico colore primario.

Parlando di colore non possiamo dimenticarci di nominare la Dispersione; in parole povere l’uniformità della distribuzione del colore sulla pietra.

Possiamo distinguere così 2 sottocategorie di Dispersione;

  • “Even” quando è uniforme  
  • “Uneven” quando è irregolare.
  • Saturazione (saturation) con essa intendiamo la profondità e la forza del colore all’interno del diamante.
  • Tono (tone) facciamo riferimento al tono del colore quando trattiamo la luminosità all’interno del diamante colorato che viene misurata assieme alla saturazione del livello.

Parlando di colori non possiamo certo non elencare tutte quelle differenze esclusive e preziose che contraddistinguono i nostri colorati investimenti proprio in base a ciò che più salta all’occhio: il colore stesso:

  • Giallo Assumono questa colorazione per la presenza di azoto al loro interno che assorbono le molecole blu, sono i più comuni tra i colorati e la loro percentuale si aggira sul 60% del totale.

Possono essere trovati soprattutto in Australia, Sud Africa, Brasile ed occasionalmente in Russia.

  • Rosa Quando il reticolo cristallino viene distorto per effetto del calore e della pressione presenti al centro della terra si formano diamanti con questa tonalità.

Sono diversi i colori che un diamante rosa può contenere al suo interno come l’arancione, il marrone oppure il violaceo.

Il 90% dei diamanti rosa proviene dalla miniera di Argyle in Australia ed il fatto curioso è che solo l’1% dei diamanti estratti in questa miniera sono rosa.

  • Rosso Come per i diamanti rosa, quelli rossi legano la loro provenienza e la creazione alla miniera di Argyle in Australia e ad una distorsione del reticolo cristallino.

A differenza di quelli rosa però sono molto più rari e di conseguenza preziosi, unici e di maggior pregio.

  • Verde Sono diamanti molto rari e si formano per una irradiazione naturale; a seguito di questo però molto spesso il colore verde non è uniforme all’interno di tutta la pietra.

In Africa ed in Sud America ci sono le miniere dove è possibile trovare un diamante verde ma solo 1 pietra su 25.000 avrà un colore intenso.

  • Blu Quando parliamo di diamanti blu parliamo di diamanti che si formano per la presenza di boro, hanno generalmente una sfumatura grigia e sono molto rari.

Possiamo trovarli in Australia, Sud Africa ed occasionalmente in India.

  • Marrone Questa specifica colorazione veniva considerata solo in ambito industriale fino agli anni ‘80, quando abbondanti quantità sono poi apparse in Australia si è infine deciso di impiegarla anche in gioielleria ed investimenti.

Chiudiamo qua il nostro articolo con questa carrellata sui possibili colori che un diamante può possedere dopo aver scoperto le molteplici caratteristiche e punti di forza (nonché bellezza suprema) che possiamo riconoscere in queste pietre.

Abbiamo altre sì visto come il mondo dei diamanti riservi sempre piacevoli sorprese, che si tratti di fancy, di forza di investimento sull’oro o di monili da indossare con all’interno una scheggia di universo.

Quale vorresti fosse il prossimo argomento? C’è un dubbio o una curiosità in particolare che non riesci a toglierti dalla testa? Contattaci!!! info@diamondiamond.it

 

Gli Esperti DiamonDiamonD sono lieti di ospitarvi nelle nostre sedi a Roma o Lugano.